Carpi sui giornali. La celebrazione del Patrono. Monumento a Focherini simbolo dell'incontro tra le idealità che fondano i poteri cittadini. Addio parcheggio interrato: si pensa ad altro

Carpi sui giornali. La celebrazione del Patrono. Monumento a Focherini simbolo dell'incontro tra le idealità che fondano i poteri cittadini. Addio parcheggio interrato: si pensa ad altro

Pesi e misure. Tutta la pagina carpigiana del Resto del Carlino di oggi occupata dal resoconto della celebrazione del Patrono in una Cattedrale con presenze contingentate e mascherinate e dominata dalla figura del cardinal Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna (nella foto del Carlino). Neppure una riga sulla stessa pagina della Gazzetta. Ai posteri stabilire quale sia stato l'esatto e oggettivo peso specifico dell'evento religioso nella storia cittadina.

 

 

Fatto sta che dalla messa concelebrata dal Cardinale insieme all'arcivescovo di Modena, monsignor Erio Castellucci e presenziata dal Prefetto, dal Presidente della Regione e dai Sindaci della Diocesi, secondo il resoconto del Carlino è uscito soprattutto il preciso messaggio del cardinale venuto da Bologna: anche se i tempi impongono distanziamento, il nemico non è il prossimo, bensì il virus, nessuna strumentazione tecnologica, nessuna civiltà digitale potrà sostituire il valore di un abbraccio. La pandemia proprio questo ci ha insegnato: travolte le nostre sicurezze, resta il ritorno alla vita vera e non a quella virtuale.

 

Un altro messaggio è giunto dall'evento celebrativo di ieri, precisamente a margine del pellegrinaggio del pomeriggio in Duomo per venerare la reliquia di San Bernardino da Siena: la comunicazione del Sindaco che Carpi – per un accordo intercorso tra Comune e Diocesi – erigerà un monumento a Odoardo Focherini nel 75esimo della morte, definito da Alberto Bellelli “simbolo identificativo” della città e da considerare come “naturale completamento della piazza dedicata ai Martiri”, così da considerare Focherini “il punto d'incontro di una storia religiosa e laica-istituzionale”. Vengono così gettate le basi culturali e ideologiche che cementano anche le due anime dell'attuale maggioranza politica al governo della città.

 

 

Più laicamente la Gazzetta si diffonde sull'abbandono di uno dei progetti portanti della Giunta precedente, figlio proprio dell'apporto cattolico della stessa maggioranza, rappresentato nello scorso mandato dall'assessore Simone Morelli. Il riferimento è al parcheggio interrato della Meridiana che, stando a quanto emerso dagli incontri dell'assessore Riccardo Righi con le associazioni di categoria sui quali si basa il servizio del quotidiano, dovrebbe essere sostituito nella sua funzione di polo per la sosta sia dalle piazzole che verranno ricavate sul viale Nicolò Biondo una volta sistemato a senso unico. Ma anche da una sorta di hub della sosta da ricavare, secondo gli auspici di molti, nell'area ex Cantina. In questa ipotesi, il piazzale diventerebbe area verde in continuità con quella prevista nell'area ex bocciofila davanti a San Rocco. Non è solo l'ex vicesindaco Morelli, che ha visto scomparire anche la sua idea del polo della creatività, a essere cancellato dalla nuova gestione dell'urbanistica impersonata da Righi. Anche l'ex assessore Simone Tosi ha visto tramontare la sua originaria idea di realizzare alloggi di edilizia agevolata nell'ex Consorzio agrario. La scelta di edilizia sociale è stata indirizzata verso via Unione Sovietica e l'ex Consorzio avrà tutt'altro destino, se la Fondazione cederà alle pressioni e trasferirà qui il progetto di un tecnopolo inizialmente pensato a Santa Croce.  

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