Carpi sui giornali. La app che accompagna le visite al Campo di Fossoli. Due proteste e un lutto

Carpi sui giornali. La app che accompagna le visite al Campo di Fossoli. Due proteste e un lutto

A giudicare dalle pagine carpigiane di Gazzetta e Carlino, la notizia del giorno è la messa a punto di una app, denominata “Campo Fossoli”, ulteriore motivo per ripiegare la testa sui display degli smartphone, questa volta per apprendimento. Ne parla la prima in un servizio di spalla e il secondo in apertura. La nuova applicazione permetterà ai visitatori dell'ex Campo non solo una conoscenza più approfondita della sua storia, ma anche di percorrere un itinerario emotivo di contatto empatico con alcuni punti in particolare – le cosiddette “tracce” – grazie ai racconti affidati alle voci di quanti nel campo sono transitati e hanno vissuto: ex deportati ormai quasi completamente scomparsi e con testimonianze recuperate dagli archivi; ex bambini di Nomadelfia; ex profughi giuliano-dalmati. Sono strati di storia, insieme a quello rappresentato dall'uso come campo per prigionieri di guerra alleati, che la app permetterà di conoscere, al di là di quanto possano dire le attuali strutture in disfacimento.

 

La Gazzetta riserva però l'apertura a una complicata storia di contributi Inps trattenuti dall'ente e non riscossi da un pensionato originario della provincia di Catanzaro, dove nel 2009 aveva presentato domanda di pensione. In segno di protesta l'uomo si incatena tutti i giorni, in orario d'ufficio, all'ingresso della sede carpigiana dell'istituto di previdenza, in attesa, dice lui, di un risposta dal Presidente nazionale o dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

 

A fondo pagina della Gazzetta, un altro caso: quello di una bambina di 11 anni, afflitta da epilessia, impossibilitata a vivere i primi giorni di scuola come tutti gli altri bambini perché manca l'insegnante di sostegno. Il problema, come si sa, è di rilevanza nazionale: la carenza di insegnanti di sostegno affligge le scuole di tutto il Paese da ben prima che si verificasse l'emergenza Covid. Un lutto, infine, viene segnalato di spalla dal Carlino: la scomparsa a 78 anni del padre missionario Claudio Mantovani, originario di Rolo, che aveva scelto come terra di missione il Bangladesh, pur mantenendo sempre i contatti con la Diocesi di carpi da cui dipendeva.

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