Carpi sui giornali. Gita scolastica con autista su di giri fermato in tempo. Autopsia del giovane Davide

Carpi sui giornali. Gita scolastica con autista su di giri fermato in tempo. Autopsia del giovane Davide

Notizie a peso specifico invertito, oggi, sulle pagine di Carpi dei due quotidiani locali.

 

La Gazzetta colloca in apertura quella dell'autista del bus di una gita scolastica, trovato alla partenza con tasso alcolico elevato, mentre relega di taglio basso l'esito dell'autopsia del giovane Davide Bellimbusto. Il Carlino fa esattamente il contrario.

 

 

Gita scolastica con autista allegro, dunque, come tema principale della Gazzetta. Erano interessati i bambini delle classi terze e quarte (ma il Carlino parla solo di una terza) della primaria Leonardo da Vinci. Dovevano recarsi a visitare un museo a San Lazzaro di Savena e i genitori avevano recapitato i piccoli alle 7,15 come da programma. Gli insegnanti responsabili avevano però allertato la Polizia stradale per i controlli preliminari e dagli accertamenti sul conducente è risultato un tasso alcolemico di 0,3 milligrammi per litro, salito a 0,9 a un secondo controllo. Incredulità generale e decisione di chiamare un altro autista grazie al quale la gita ha potuto essere regolarmente effettuata. Inevitabile la denuncia e il ritiro della patente per il conducente su di giri già alle 8 di mattina.

 

L'apertura del Carlino si sofferma sull'esito dell'autopsia eseguita ieri sul giovane deceduto dopo essere stato dimesso dal Pronto soccorso. I medici avranno 60 giorni di tempo per stabilire che cosa sia successo, ma da subito è stata esclusa l'ipotesi di un infarto. Il Carlino si spinge a escludere anche il decesso causato da una malformazione cardiaca. Il giornale parla di restituzione della salma alla famiglia nei prossimi giorni, mentre la Gazzetta la dà per probabile già da oggi pomeriggio, con i funerali fissati per domani.

 

 

Di spalla la Gazzetta torna sul body builder agli arresti domiciliari dopo che nella sua abitazione è stato trovato un “giacimento” di farmaci proibiti o pericolosi per gonfiare la muscolatura. Per dire che si sta indagando allo scopo di scoprirne la provenienza e che le indagini si sono spinte fino a Trento.

 

Fosche nubi all'orizzonte per la Frama di Novi, annuncia infine il Carlino, dopo che la proprietà austriaca ha ribadito l'intenzione di chiudere lo stabilimento e di licenziare i 23 addetti, concedendo al massimo qualche incentivo. Continua il presidio organizzato da Fiom Cgil e Fim Cisl davanti ai cancelli.

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