Carpi sui giornali. Gibellini e Salvioli: case del commiato in competizione. La scomparsa di Betty Fornasari

Carpi sui giornali. Gibellini e Salvioli: case del commiato in competizione. La scomparsa di Betty Fornasari

Onoranze funebri in primo piano, oggi, su Carlino e Gazzetta che vi dedicano le rispettive aperture di pagina. Alla ormai imminente inaugurazione della Terracielo di Gianni Gibellini in via Lenin (nella prima foto) prevista per lunedì 16 settembre e dotata di sei sale di accoglienza, replica Massimiliano Salvioli, titolare della storica azienda operante nel settore, con l'annuncio di un progetto di ristrutturazione di un edificio all'imbocco della Losi, dalla parte opposta della città, per farne una funeral home intitolata al fratello Oberdan scomparso durante l'esondazione del Secchia del 2014 e capace di dieci sale, con servizi annessi (seconda foto). L'opera sarà pronta entro la prossima primavera. Le intervista parallele ai due imprenditori rivelano una buona dose di fair play con attestati di stima reciproci ed elogio della competizione, ma che sia in atto un braccio di ferro, dopo una lunga fase storica nella quale il settore pareva dominato dal monopolio comunale, pare fuori discussione.

 

Il terreno primario scelto per la competizione è quello delle case del commiato che vanno a colmare una lacuna altrettanto storica. E' lo stato delle camere ardenti pubbliche, divenute di uso comune e dimostratesi inadeguate, anche perché le norme dovrebbero restringerne l'uso ai soli deceduti in ospedale e sono divenute invece il recapito di tutti i defunti che le famiglie non vogliono o non possono più mantenere per i classici due giorni entro le pareti domestiche. Le case funerarie che verranno aperte, spiegano i quotidiani, sono tenute a ospitare onoranze funebri organizzate anche da agenzie terze, rispetto a Gibellini e Salvioli. Ma è evidente che disporre di strutture moderne di commiato, dotate di ogni servizio, con sale mostra, caffetteria, reception, assegna alle due imprese un notevole vantaggio anche per l'organizzazione dei funerali.

 

Un'altra notizia condivisa dai due quotidiani è l'annuncio della scomparsa a 54 anni di Elisabetta Fornasari, per tutti "Betty”, volontaria di Recuperandia e Porta aperta, nonché fondatrice della Schola Cantorum della Cattedrale. E' deceduta a Baggiovara dove era stata ricoverata a seguito di una emorragia cerebrale, gettando nella costernazione e nel dolore i tanti che la conoscevano e ne avevano apprezzato le doti di umanità e generosità. Le esequie domani alle 15 in Cattedrale.

 

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