Carpi sui giornali. Festa pakistana: Ausl e Comune in azione sul focolaio. Ceduta la Luc&Bel. Due lutti

Carpi sui giornali. Festa pakistana: Ausl e Comune in azione sul focolaio. Ceduta la Luc&Bel. Due lutti

Il focolaio legato alla festa pakistana del 29 agosto, in via Unione Sovietica, con l'individuazione di 25 casi positivi al Covid su 81 tamponi effettuati diventa materia per un servizio delle pagine provinciali della Gazzetta e per l'apertura della pagina di Carpi del Carlino di cui riproduciamo la foto. I due quotidiani non vanno molto oltre il contenuto del comunicato diffuso ieri dall'Ausl di Modena che parlava di 17 casi rilevati su residenti fuori provincia e segnalati dalle rispettive Ausl e delle misure di isolamento di isolamento dei contagiati e dei loro contatti più stretti, per le quali è stata chiesta anche la collaborazione degli organizzatori dell'evento. Uno dei quali, sul Carlino, non nasconde una certa sorpresa per quanto avvenuto, oltre a ribadire la tempestività con cui Comune e Ausl hanno provveduto ai tamponi e a ribadire che tutti i partecipanti, prima dei tamponi, alla notizia che c'erano stati due casi, avevano provveduto ad autoisolarsi.

 

Ma c'è un'altra notizia importante relativa a Carpi, questa volta legata all'economia, che compare sulle pagine provinciali della Gazzetta: l'acquisizione della Luc&Bel, azienda del biomedicale da dieci milioni di fatturato con sede in via Marx, da parte del gruppo francese Benvic. Il fondatore Luca Ferrari, che creò la Luc&Bel nel 2012, resterà socio di minoranza e continuerà a rivestire il ruolo di amministratore delegato, così come il team tecnico e dirigenziale resterà alla guida dell'azienda, garantendole la continuità. Non è nuovo, Luca Ferrari, a siffatte, fortunate transazioni, tutte basate sull'eccellenza raggiunta dalle sue aziende nella componentistica per dispositivi medici: nel 2006 aveva ceduto la maggioranza della Lucomed, da lui fondata nel 1993, alla Immer dell'imprenditore mantovano Silvio Eruzzi, e al fondo Cape Natixis, sempre mantenendo il ruolo di amministratore delegato. Nel 2010 sarà poi il gruppo israeliano Elcam medical a subentrare come socio maggioritario di Lucomed.

 

 

Due lutti dominano invece la pagine carpigiane della Gazzetta, con la notizia della scomparsa della ginecologa Maria Lucia Matteo, in servizio al Ramazzini dal 2000 e dal 210 titolare di incarico professionale per la diagnosi prenatale; e dell'ex manager aziendale Claudio Lodi, affetto da Sla, che aveva fatto molto parlare di sé per la strenua lotta contro la malattia, diagnosticatagli nel 2011, ma che non gli aveva impedito di conseguire a 66 anni la laurea in Economia. La notizia dei due lutti ha fatto rapidamente il giro della città, sollevando un'ondata di commozione e cordoglio.

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