Carpi sui giornali. Cassa integrazione a Liu Jo. Marchi: scelta forzata. La scomparsa di Grillenzoni. Ospedali e sicurezza

Carpi sui giornali. Cassa integrazione a Liu Jo. Marchi: scelta forzata. La scomparsa di Grillenzoni. Ospedali e sicurezza

La notizia della scomparsa di Giorgio Grillenzoni, apre il fascicolo provinciale sia della Gazzetta che del Carlino. Il crudo gergo semplificatore delle cronache lo racchiude per i titoli di entrambi i quotidiani nella definizione di "paziente uno”, quasi che senza quella qualifica la scomparsa dell'imprenditore, fra i soci fondatori di Garc, non avrebbe conquistato spazio nei titoli. Come non ce l'hanno i tanti deceduti di questi giorni, se non come numeri e dato statistico. Giustamente hanno provveduto l'azienda e il suo presidente, Claudio Saraceni, a restituire a Grillenzoni tutto il suo spessore umano, peraltro raccontato da chi lo conosceva nelle interviste ospitate dai due quotidiani nelle pagine interne. Per il resto, le cronache dall'emergenza Covid-19, oltre a registrare come di consueto l'aggiornamento numerico di contagi, guariti e deceduti, danno molto spazio ai controlli sempre più stringenti effettuati sulle strade della provincia, alle nuove assunzioni di personale infermieristico, all'arrivo di mascherine dalla Cina. C'è una polemica strisciante , ripresa dalla Gazzetta, su un'affermazione contenuta in un comunicato dell'Azienda ospedaliera universitaria che pareva attribuire ‘verosimilmente” a “contatti esterni” i casi di positività del personale medico e paramedico, escludendo così che le infezioni potessero invece essere state contratte sul luogo di lavoro, cioè in ospedale. Ed è questo, della sicurezza dentro gli ospedali, un tema molto caldo, che affiora solo in parte nella stampa quotidiana, rinfocolato a Carpi sui social e dalla polemica aperta dal Sindaco di Mirandola – di cui riferisce il Carlino – nei confronti del Ramazzini, dopo la decisione dell'Ausl di trasferirvi altri due reparti del Santa Maria Nuova, per far posto ai pazienti Covid-19.

 

 

A margine delle cronache dal contagio, il Carlino tratta della decisione di Liu•Jo di mettere in cassa integrazione i propri 900 dipendenti: una scelta praticamente obbligata, dopo l'ultimo decreto che ha escluso il tessile abbigliamento dalle attività produttive essenziali. Sempre per stare al locale, la Gazzetta dedica invece l'apertura all'ennesimo rinvio che dovrà subire il bando per il cantiere del Caffè del Teatro, inizialmente previsto per aprile. Una vicenda, quella del locale ormai chiuso dai tempi del terremoto, che sta assumendo i contorni di una saga.       

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