Carpi oggi sui giornali. Tosi alla Lipu: zona boscata senza pregio. La presunta violenza sessuale: sciacallo a chi?

Carpi oggi sui giornali. Tosi alla Lipu: zona boscata senza pregio. La presunta violenza sessuale: sciacallo a chi?

Da quel che si è potuto capire dalla risposta dell'assessore Simone Tosi diramata ieri e riportata oggi in apertura dalla Gazzetta, la Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli) può mettersi il cuore in pace.

Com'è noto, l'Associazione, tramite la propria portavoce Daniela Rustichelli, aveva sollecitato in questi giorni un "bombardamento” di mail sulla Giunta per chiedere di tutelare la siepe e la zona boscata sulla tangenziale Losi che rientra nella futura zona commerciale e che costituisce un piccolo ecosistema divenuto il rifugio di diverse specie di volatili. L'Assessore risponde che arbusti e siepe fanno parte della proprietà e questa può deciderne il destino, a eccezione delle alberature ritenute di pregio. E poiché, sostiene sempre l'Assessore, una perizia approfondita ha escluso la presenza di  specie arboree protette e di valore nell'area, si può già intuire quale sarà il destino della siepe. Tanto più che, sottolinea sempre l'Assessore, nessuno degli enti di tutela ha presentato rilievi al piano della proprietà, non ritenendo l'area meritevole di salvaguardia. In compenso, sottolinea Tosi, il Comune otterrà dal piano la cessione di due ettari per la messa a dimora di piante per quello che viene definito un "corridoio ecologico" all'interno della zona che sta per essere trasformata in area commerciale.

 

 

In una pagina del Carlino nella quale la cronaca di Carpi convive ormai con quella della Bassa, il tema locale più importante è legato ancora alla vicenda della scarcerazione e della condanna ai domiciliari del giovane nigeriano per presunta violenza sessuale e lesioni ai danni di una trentenne di Carpi. Sui social si è scatenata un'ondata di reazioni che, assecondata da alcuni esponenti politici del centro destra, ha indotto il Sindaco a emettere un secondo comunicato.

 

Dopo quello in cui aveva assunto una posizione molto dura contro l'immigrazione irregolare, chiedendo pene severe per chi delinque ed è anche recidivo, questa volta il Sindaco attacca l'azione da lui definita di “sciacallaggio” da parte delle forze politiche di opposizione. Dalle quali, sempre sui social, è partita una controffensiva nei confronti del Sindaco, accusato a propria voglia di sciacallaggio per aver assunto toni leghisti nei confronti di un immigrato nient'affatto irregolare, in possesso di permesso di soggiorno e per di più al centro di un progetto di inserimento al lavoro finanziato dalla Regione e gestito da una Commissione composta, oltre che dal Centro per l'Impiego, anche dall'Ausl e dall'Unione Terre d'Argine di cui lo stesso Sindaco è assessore ai Servizi sociali.

 

Polemica nella polemica, sempre stando al resoconto del Carlino, è la reazione dell'avvocato difensore del giovane nigeriano. Riferendosi alle parole con le quali Alberto Bellelli si era allineato allo scandalo generale per la concessione dei domiciliari, l'avvocato Francesca Capuozzo accusa il primo cittadino di ignorare i principi e le garanzie previste dalla Costituzione là dove si stabilisce che i provvedimenti provvisori restrittivi debbono essere comunicati entro 48 ore all'autorità giudiziaria che deve confermarli entro le 48 ore successive, pena la loro inefficacia.

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