Carpi C'è su #ioapro: ''rispettiamo le leggi, non passeremo dalla parte del torto''

Ha già raccolto migliaia di adesioni in tutta Italia “ioApro”, l'iniziativa lanciata sui social che invita i ristoratori a restare aperti, a partire dal 15 gennaio, contravvenendo alle restrizioni anti-Covid imposte dal Governo, anche se nel rispetto delle prescrizioni precauzionali. Accanto a chi protesterà anche a Carpi, tuttavia, c’è chi fa sentire la propria voce contraria. I commercianti e i pubblici esercizi aderenti al comitato Carpi C’è, ad esempio, che in una nota spiegano la propria presa di posizione. «Noi non aderiamo all’iniziativa #ioapro – vi si legge -. Siamo in grande difficoltà, in molti casi zombie che camminano. Siamo una categoria che, come principio primario, rispetta e tiene alla salute dei propri clienti. Non andiamo contro la legge e non istighiamo ad andarci, rispettiamo le leggi dello Stato, così come pretendiamo che anche lo Stato si prenda le proprie responsabilità e ci tuteli come un buon padre di famiglia. Abbiamo sempre fatto quel che ci è stato detto: sanificare, distanziare, ridurre posti, chiudere quando c’era da chiudere, aprire quando ci è stato concesso, implementato l’asporto e il delivery. Quindi, andiamo a testa alta e non venderemo mai la nostra dignità. A tutela nostra, dei nostri dipendenti, dei nostri clienti, non passeremo dalla ragione al torto. Il 15 Gennaio #iononapro». 

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