Bancarotta fraudolenta per 7 milioni di euro, i Premi di Studio della Fondazione CR Carpi, il viaggio della memoria di Diana Pacelli

Poco di rilevante e nuovo, rispetto a quanto apparso sul web nelle ultime ore, sulle pagine dei quotidiani questa mattina. E’ la notizia che apre la pagina di Carpi della Gazzetta a spiccare, raccontando le fasi di un processo che sta entrando nel vivo proprio in questi giorni e che vede nell’occhio del ciclone la società carpigiana GCM srl, parte di un gruppo di imprese che muoveva centinaia di milioni in investimenti immobiliari in tutta Italia fino a circa un decennio fa. Dichiarata fallita nel 2013, la Procura modenese le contestò di aver effettuato finanziamenti illeciti alle imprese del sodalizio d'affari per 7 milioni prima del fallimento: movimenti di denaro considerati illeciti in quel momento, vista la procedura fallimentare. Ieri si è svolta l’udienza nell’ambito della quale è stato fissato per il 22 settembre un confronto tra periti e consulenti. Ma non è tutto. Anche l’Agenzia delle Entrate fa sentire la propria voce: ammonta a 50 milioni di euro la cifra richiesta dal fisco alla società carpigiana, che ora dovrà affrontare il giudizio della Cassazione.

 

Il Carlino opta, in apertura, per il premio che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha conferito a 224 giovani studenti talentuosi e che verrà loro consegnato lunedì 7 giugno in auditorium San Rocco. Le risorse messe a disposizione ammontano a 160mila euro e perseguono l’obiettivo di accendere i riflettori sui giovani che, dalle scuole medie all’università, con impegno e capacità, sono riusciti a raggiungere traguardi importanti, specie in un periodo complicato come quello vissuto nell’ultimo anno. La cerimonia sarà visibile a tutti in modalità live streaming sui canali web della Fondazione Cassa Carpi, proprio per ottemperare alle norme anti Covid. 
 

Grande rilievo, sempre il Carlino, conferisce al viaggio della memoria che l’artista Diana Pacelli sta compiendo da 40 giorni, e che terminerà giovedì prossimo, dal Memoriale di Buchenwald fino a Carpi, dove ha sede il campo di Fossoli, dal quale transitarono circa cinquemila deportati. Si tratta di un progetto di arte performativa denominato “Trenta denari” attraverso il quale Pacelli indaga la responsabilità della memoria e il ruolo dell’arte come agente della memoria collettiva.  

 

Entrambe le testate, poi, riportano oltre alla notizia dei “furbetti” dei rifiuti di Gargallo multati poiché abbandonavano vicino ai cassonetti immondizia di ogni tipo, anche voluminosi, anche quella del frontale in cui ieri sono rimaste coinvolte due Fiat 500 sulla Romana nord a Fossoli. Una delle due pare stesse tentando di sorpassare un autobus, ma la dinamica è ancora da ricostruire con esattezza. Fortunatamente, gli occupanti le vetture - tre ragazzi tra i 25 e i 27 anni – non hanno riportato gravi conseguenze.