Carpi oggi sui giornali. Spettacolo giovane a Capodanno. Rischio degrado per il mercato coperto. Critiche dalla Consulta ambiente

Carpi oggi sui giornali. Spettacolo giovane a Capodanno. Rischio degrado per il mercato coperto. Critiche dalla Consulta ambiente

La Gazzetta dà oggi in apertura i nomi dei protagonisti dello spettacolo di Capodanno che verrà affidato alla agenzia Renegade, aggiudicataria degli 80 mila euro più Iva messi in palio dall'Amministrazione comunale: si tratta di Nini Angemi, star della musica elettronica, del rapper Mister Rain e del gruppo di musica dance Marvin e Prezioso (nella foto). La Renegade, nota in città anche per l'organizzazione di Color Dust, ha dunque puntato decisamente ad assecondare l'idea dell'assessore Simone Morelli – da lui stesso illustrata al giornale – di fare della notte di Capodanno a Carpi un evento idoneo a trattenere in città (e ad attirarvi da fuori) soprattutto i giovani e i giovanissimi. Cade dunque l'ipotesi, circolata nei giorni scorsi, di un evento imperniato su Vinicio Capossela. L'evento si svilupperà non più dalla terrazza del castello, ma dentro Martiri e piazza Garibaldi. Il costo è da ritenersi comprensivo di tutte le forniture e dei servizi di sicurezza.

 

 

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Si parla dell'assessore Morelli anche nell'apertura del Carlino. Per la precisione parla di lui il Presidente di Confcommercio, Tommaso Leone, che gli rinfaccia il silenzio che circonda il destino del mercato coperto, dopo le tante parole spese circa un incarico all'architetto Stefano Boeri per riprogettare tutta la zona. Ora, denuncia Leone, la struttura è a rischio degrado. E, se non bastasse, c'è sempre in ballo il Caffè del Teatro, malinconicamente chiuso, dopo la rinuncia degli assegnatari della concessione.

 

Rose e spine, dunque, per Morelli. Ma ce n'è anche per l'assessore Simone Tosi, oggetto di critiche – riportate da entrambi i quotidiani – da parte della Consulta per l'Ambiente. Il Presidente dell'organismo, Mario Poltronieri, non è per niente d'accordo sull'idea di fare del parco della Cappuccina la solita area verde urbana, addomesticata con vialetti asfaltati, panchine e lampioni, auspicandone piuttosto la trasformazione in uno scorcio di quel paesaggio agrario del quale si è persa memoria e un tempo ricco di farnie, aceri, olmi maritati alla vite. E da quella via Poltronieri prende di mura anche l'idea di Tosi di recuperare parte dell'ex Consorzio agrario per alloggi di edilizia popolare, quando servirebbe molto di più, secondo Poltronieri, in funzione di cerniera con il parco Lama, ospitando attività e vetrine legate alle produzioni agro alimentari.

 

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