Staff, tra impresa e lavoratori

Staff, tra impresa e lavoratori Dall’agenzia per il lavoro di via Carlo Marx, a Carpi, una media di 300 lavoratori al giorno per le aziende del territorio

Staff, tra impresa e lavoratori Dall’agenzia per il lavoro di via Carlo Marx, a Carpi, una media di 300 lavoratori al giorno per le aziende del territorio

Occorre una buona conoscenza del territorio e delle sue esigenze imprenditoriali e occupazionali per mettere a disposizione delle aziende locali una media di 300 lavoratori al giorno. Questo risultato da perfetto anello di congiunzione tra domanda e offerta di lavoro, tra imprese e lavoratori la filiale di Carpi di Staff, agenzia per il lavoro diretta da Mariangela Sandonà, lo ha raggiunto in appena tre anni.

Nella normativa che lo regola (D. L. 81/2015) si chiama “somministrazione”. Alla lettera: “distribuire ad altri adempiendo a un proprio compito specifico”. Nella prassi di un’agenzia per il lavoro, la “somministrazione di lavoro” racchiude tutta la complessità e delicatezza del compito di fornire alle imprese i profili professionali giusti, al momento giusto e per le esigenze più specifiche.

Sono le caratteristiche che spiegano, insieme a quella della sua filiale carpigiana, anche la rapida espansione dell’agenzia per il lavoro Staff di Porto Mantovano (Mn).

 

Fondata nel 2013 da Gianfranco Malavasi e Michele Borghi, entrambi con una lunga esperienza di direzione del personale in azienda e in particolare nella somministrazione di lavoro e nei servizi per la gestione delle risorse umane, Staff Spa ha saputo ritagliarsi in breve tempo un ruolo di assoluto rilievo anche a fronte delle grandi multinazionali attive in questo ambito. E si è presto inserita fra le top 20 società del settore in Italia, sulle quasi cento autorizzate dal Ministero del Lavoro. Dallo standard minimo di quattro filiali in quattro regioni diverse richieste per il riconoscimento ministeriale, Staff ha ampliato i propri orizzonti. E oggi presidia 8 regioni con 20 filiali e 900 aziende clienti che si avvalgono quotidianamente di 6 mila lavoratori somministrati. In Emilia Romagna, Carpi fa parte di una rete che comprende le filiali di Parma e Rimini.

 

Nel contesto di una cultura aziendale che assegna un peso decisivo al rispetto e alla valorizzazione dei lavoratori, ai loro talenti, alle loro motivazioni e ai loro sogni e aspettative («Con noi si sentono trattati da persone», sottolinea Sandonà), Staff ha consolidato la propria presenza grazie soprattutto a tre punti di forza.  

 

Il primo consiste nella flessibilità, nella capacità cioè di adattare la somministrazione di lavoro a bisogni di personale sempre più discontinui e di difficile pianificazione che sono propri soprattutto della piccola e media impresa, per andare incontro sia alle loro necessità temporanee che ai picchi produttivi.

 

Un secondo fattore di successo di Staff è stato l’aver affiancato alla somministrazione di lavoratori una serie ulteriore di servizi che fanno dell’agenzia un partner globale per la gestione delle risorse umane. Il riferimento è da una parte alla ricerca e selezione di personale altamente  qualificato e  al servizio di head hunting per la selezione di manager e top manager. E dall’altra alla formazione, strumento fondamentale per allineare le conoscenze, le capacità e i comportamenti del lavoratore alle strategie aziendali. È una formazione che Staff promuove, gestendo i finanziamenti resi disponibili dagli Enti bilaterali. Con quelle risorse progetta percorsi formativi personalizzati, necessari agli obiettivi di miglioramento e di sviluppo organizzativo indicati dal cliente.

 

Ma c’è un terzo fattore di successo di Staff.  Prima tra le Agenzie per il Lavoro, Staff si propone al mercato anche come fornitore del servizio di gestione del welfare aziendale attraverso una piattaforma online dedicata, in grado di offrire alle aziende e ai loro dipendenti un pacchetto completo di servizi welfare. Si tratta di uno strumento strategico per la gestione delle risorse umane, in quanto, grazie alle più recenti novità fiscali, consente alle aziende di riconoscere ai propri dipendenti dei premi sotto forma di benefit e servizi completamente esenti da contribuzione e da tassazione, con il risultato di azzerare il cuneo fiscale tra costo aziendale e beneficio netto per il lavoratore. L’azienda ne ricava un sostanziale risparmio attraverso la totale decontribuzione dei premi; il lavoratore può fruire di un’ampia gamma di servizi per sé e per i suoi familiari, esenti da contributi e da imposte, che riguardano le spese per l’istruzione, la salute e la previdenza, il tempo libero, i viaggi e le vacanze.

 

L’accreditamento Anpal ottenuto da Staff per lo svolgimento di servizi per il lavoro su tutto il territorio nazionale ne fa poi anche il gestore di progetti di inserimento lavorativo e di inclusione sociale per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso tutti gli strumenti di politica attiva resi disponibili dall’attuale normativa.

 


 

UNA PARTICOLARE ATTENZIONE PER I GIOVANI

 

«Il problema, a volte, non è trovare l’azienda cliente, ma i lavoratori: ragazzi motivati e flessibili». Interpellato sull’occupazione giovanile,  Gianfranco Malavasi, fondatore di Staff con il socio Michele Borghi,  non nasconde le difficoltà, anche se l’attenzione dell’agenzia per questo particolare versante del mercato del lavoro è massima. Un preciso segnale al mondo della scuola Staff lo ha lanciato con il sostegno al progetto Eco Marathon dei ragazzi dell’Itis Da Vinci, ma, aggiunge Malavasi, «…stiamo attivando collaborazioni per farci conoscere. Abbiamo avviato contatti, soprattutto con gli istituti professionali, per dare vita a corsi professionali di cento, centocinquanta ore indirizzati all’apprendimento di mansioni molto specifiche, di saldatore, di operatori di macchine, di montatore. Ma manca personale per molte altre competenze tecniche. Ci proponiamo alle scuole anche per l’orientamento, che deve incominciare dalle medie e deve coinvolgere i genitori. Nel frattempo, abbiamo stabilito convenzioni con le scuole del Sud e abbiamo avviato al lavoro diversi cittadini extracomunitari, ma cominciano a scarseggiare anche loro. Di sicuro – conclude – i giovani debbono prepararsi all’industria 4.0 che sta avanzando e che richiede professionalità nuove».

 

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