Carducci finanzia la Meridiana?

Il disegno che potrebbe star dietro la scelta di far pagare la sosta anche qui

Carducci finanzia la Meridiana?

C’è dietro un disegno? E se sì, di che cosa si tratta?  Sono le domande che vengono spontanee a scorrere l’atto  con il quale il dirigente dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e  Patrimonio, Norberto Carboni ha incaricato il collega ingegnere  Antonio Morini e il mobility manager Paolo Gualdi  di studiare un progetto di estensione dell’area di sosta a  pagamento in viale Carducci. Intervistato da un quotidiano,  il Dirigente ha spiegato che non si tratta di una misura legata  alla mobilità e neppure a contenere l’inquinamento. E  non è detto che il piano per estendere le strisce azzurre assoggettate  ai parchimetri si fermi lì e non includa anche altre  zone, visto che in centro storico l’obbligo delle pari quote  tra parcheggi liberi e a pagamento non vige.  E allora, da dove prende le mosse  la decisione? 

Non resta che ripercorrere la  vicenda del bando per la realizzazione  del parcheggio interrato  della Meridiana, uno dei pilastri di  riferimento della Giunta Bellelli,  la chiave dei consensi e l’anello di  congiunzione con l’ambiente degli  esercenti del centro storico, per i  quali quell’opera è diventata molto  più di una infrastruttura, ma una  vera e propria promessa.  Quel bando, la cui scadenza è  stata rinviata già tre volte da quando  è stato approvato nel dicembre  2015, continua a restare lettera  morta: nessuno si è fatto avanti e  ne ha ben motivo. Vogliamo spiegare  perché? Basterebbe il titolo di un  servizio dedicato all’argomento nel  gennaio 2016, subito dopo la pubblicazione  del bando in questione:  “il parking dell’impossibile”. Ma  vediamolo più da vicino.  Si è deciso di realizzare l’opera  con finanza di progetto, non impegnando  cioè risorse comunali, ma  dando all’impresa l’onere di costruirlo,  finanziandosi poi con la gestione.  Per far questo è stato necessario  fissare una stima di massima del  costo dell’opera: 3,5 milioni di euro.  E si è stabilito che chi la realizzerà,  potrà contare su 25 anni di gestione,  con due possibilità di introiti,  oltre a quelli provenienti dalla sosta  sotterranea. La prima è data dalla  realizzazione di garage chiusi da  destinare alla vendita. La seconda,  dalla concessione degli introiti da  parchimetri, per tutta la sosta a  pagamento in superficie in centro  storico.  Ed è qui che casca l’asino. Come  si fa a ripagarsi di un investimento  di 3,5 milioni di euro, sapendo che  i costi di progettazione esecutiva  sono a carico del vincitore; che chi  si aggiudicherà l’opera dovrà sistemare  anche l’area ex bocciofila di  fronte a San Rocco; che i garage da  vendere non possono superare il 25  per cento del totale; che le tariffe  dei parchimetri dovranno essere  ratificate dal Comune; che l’Amministrazione  non sborserà di suo  più di 220 mila euro, peraltro a base  d’asta, per cui chiederne meno darà  più punti; che a partire dal sesto  anno della concessione si dovranno  versare al Comune 60 mila euro  dagli introiti, che diventano 90 mila  dal quindicesimo anno e 130 mila  dal ventesimo? 

Dulcis in fundo: il vincitore dovrà  anche sobbarcarsi, durante lo  scavo dell’interrato, il costo di un  archeologo della Soprintendenza,  i costi per trasferire altrove eventuali  reperti archeologici e quelli  per sistemarli sul posto, se inamovibili…  Scrivemmo a suo tempo che  si cercava non un investitore, ma  un benefattore: e le gare deserte ne  sono una prova.  E allora che fa la Giunta? Di  fronte a qualche pressione che  dev’essere arrivata nel frattempo  (l’ultima proroga della gara, oltre  un anno fa, fu motivata con la complessità  dei calcoli da fare per avan- zare proposte di project financing),  potrebbe aver deciso di pigiare il  solo tasto che farebbe scattare una  certa convenienza a rispondere al  bando: ampliare la sosta a pagamento  in superficie. Vuoi vedere  che la riforma della sosta di viale  Carducci, e anche altrove, più avanti,  deriva da qui?  E’ solo una supposizione ma, come si sa, a pensar male...    

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