La vocazione dell'investire

Carpi e non solo negli orizzonti immobiliari di Tiziano Sgarbi

La vocazione dell'investire

Una clinica odontoiatrica dalle insegne rosa  al piano terra e al primo piano, appartamenti al secondo  e nel sottotetto: questa la destinazione del  palazzo ex Ina di piazza Garibaldi, acquistato nei  mesi scorsi da Tiziano Sgarbi: «I primi due piani  fuori terra li occuperà una ditta spagnola, la Dentix,  titolare in Spagna di una rete di 180 cliniche  dentali – spiega l’imprenditore –. Non sono un franchising  e tutte le loro cliniche vengono gestite direttamente,  senza intermediari. Direi che hanno adottato  una formula interessante e piuttosto innovativa.  Per Carpi – sottolinea – sarà una bella cosa».  La formula in questione è quella che nel sito aziendale  viene definita il “metodo Dentix”: l’odontoiatria più avanzata  e di qualità, con finanziamenti e con la convenienza dovuta  alle economie di scala realizzate per l’acquisto dei materiali  a prezzi, garantisce il sito, non ottenibili dai singoli professionisti.  Quella di Carpi sarà una delle ventuno cliniche delle  rete italiana (sei già aperte in Emilia Romagna) ma saliranno  a trenta entro l’anno. La Dentix vi allestirà servizi che comprendono  implantologia, ortodonzia, ortodonzia infantile,  periodonzia ed endodonzia, estetica, protesi e pulizia dentale.  Già oggi, in regione la rete Dentix dà lavoro a una novantina  di persone (450 a livello nazionale), perché la gestione diretta  non esclude ovviamente il ricorso a professionisti e personale  italiano.  L’imprenditore che con Simona Barbieri fondò TwinSet,  non si sbilancia invece sull’immobile ex Sidoti di via Archimede,  a Limidi, sempre di sua proprietà e già sede dell’outlet del  famoso brand, ma che attende ancora la risistemazione dai  danni subiti dal sisma.

Dallo scorso anno, va detto, Tiziano  Sgarbi è molto meno a Carpi: da quando, cioè, ha trasferito  le proprie attività nel settore della moda a Santarcangelo di  Romagna dove ha sede, in una ex fabbrica per la lavorazione  dei pomodori splendidamente riadattata, la sua Abraham  Industries, nome conferito sempre dal 2016 alla ragione sociale  del marchio Liviana Conti acquistato nel 2007. In concomitanza,  Abraham Industries è divenuta la sua holding,  una famiglia di brand che, oltre a Liviana Conti, comprende  Semicouture, Francesca Piccini, Erika Cavallini e Circus  Hotel, di Gaia Zattini. Per dire di un ampio dispiegamento di  proposte di total look al femminile, declinata per più gusti e  target e basata su una buona rete retail.  Da queste solide basi di partenza nella moda Tiziano  Sgarbi è partito per lanciare anche la sua ultima, prestigiosa  operazione immobiliare e commerciale: l’acquisto di 10 Corso  Como, a Miano. E’ il palazzo che per quasi trent’anni, nella  gestione di Carla Sozzani, ha permesso di fondere moda, ristorazione,  cultura, ospitalità, adibendo i suoi tremila metri  quadrati di superficie a boutique, bar, ristorante, hotel, bookshop,  diventando, come l’ha definito lo stesso Sgarbi, “…una  calamita per nuove tendenze, uno spazio di ricerca per tessuti  e capi innovativi” in un contesto di particolare attrattività. 

Sotto il profilo di questa particolare attenzione a rinverdire  il retail, decisamente in controtendenza rispetto all’acquisto  on-line e alla fast fashion, Tiziano Sgarbi può a buon diritto  essere incluso nella lista degli imprenditori della moda di  Carpi ancora capaci di spingere lo sguardo oltre gli orizzonti  più immediati, inserendo l’atto dell’acquisto in una cornice  che verrebbe da definire di community e di distinzione: simboleggiata  quest’ultima, verrebbe da aggiungere, dalla foto  scelta per il suo profilo facebook e che lo ritrae sullo sfondo  di un paesaggio dalle diverse tonalità di grigi, in cui spiccano  le sue scarpe rosse. Al ritratto di un imprenditore con precise  visioni concorrono anche altri investimenti attuati o in programma  dopo la sua fuoruscita da TwinSet, con la propria  società Mo.Da gioielli: l’acquisto del ristorante agriturismo  “Come una volta”, a ridosso del Tresinaro; uno, in previsione,  nel settore dell’informatica; lo stabilimento ex Lugli carrelli  elevatori, affittato alla Chimar; la realizzazione dello stesso  quartier generale di TwinSet.  Occorre andare molto indietro nel tempo, per ritrovare  analogo protagonismo da parte di un imprenditore che punta  in buona parte sulla città per le proprie iniziative di investimento.  L’auspicio è che protagonisti analoghi si moltiplichino:  le risorse non mancano. 

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