Sulla Francigena cuore d’Italia

Sulla Francigena cuore d’Italia

Giovanni Taurasi da Carpi a Roma in 19 tappe: Camminando si arriva ovunque

È partito lo scorso anno, dal portone di casa, zaino in spalla, alla volta di Roma. È fatto di tappe, interruzioni e tanta determinazione il cammino di Giovanni Taurasi, lungo i sentieri emiliani e la via Francigena. «Sono partito lo scorso anno e sono riuscito ad arrivare fino a Siena, 315 chilometri in 12 tappe per 12 giorni che ho completato in più occasioni, a volte da solo, altre con amici, con i miei figli e con mia moglie. Quest’anno invece ho percorso le ultime sette tappe, da Siena a Roma, lungo la via Francigena appunto, passando per paesi meravigliosi e paesaggi incredibili». 

È partito per vocazione spirituale e per ritrovare il contatto con la natura, Taurasi, determinato a completare quel lungo percorso nel cuore dell’Italia: «Volevo dimostrare a me stesso e agli altri che camminando si può arrivare ovunque – spiega –. A piedi vedi tutto con occhi diversi, passi per zone magnifiche che altrimenti non avresti modo di vedere. E poi conosci persone dalle storie assurde».

 

Se, proprio lo scorso anno, molto è stato fatto per segnalare e valorizzare i cammini verso Roma, muoversi tra i sentieri dell’Appennino modenese non è stato altrettanto semplice: «Nella prima parte del viaggio il percorso me lo sono dovuto un po’ inventare, imboccando la Romea- Nonantolana e passando per Modena, Spilamberto e Vignola, Pavullo, Sestola, Fanano fino alla Croce Arcana per poi raggiungere il versante toscano, dove è più semplice ritrovare il percorso della Francigena». 

Sono 565 i chilometri percorsi, a passo lento, che hanno lasciato il segno: «Provo profonda gratitudine per tutte le persone che ho incontrato e che mi hanno accompagnato e per questo nostro paese meraviglioso. Dopo tanto camminare ho capito che è il viaggio la meta stessa, è un percorso che si fa prima di tutto dentro se stessi».  

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