In meno alla Leopolda che sotto la tenda a Carpi

Modaprima perde le aziende di Carpi ormai convertite a Moda Makers

In meno alla Leopolda che sotto la tenda a Carpi

FIRENZE – Modaprima parla sempre meno carpigiano. Alla prossima edizione (l’ottantaduesima) del salone dedicato alla moda programmata per la media e grande distribuzione internazionale, che andrà in scena da venerdì 19 a domenica 21 maggio alla Stazione Leopolda di Firenze, le presenze del distretto locale nell’elenco dei 45 espositori sono soltanto quattro: Creazioni Rosanna&Co, Eleonora Amadei, Ella Lu e Gil/Gisella M. Un ulteriore calo rispetto all’edizione dello scorso novembre (in cui erano cinque) e un vero e proprio tracollo se paragonato al 2015 quando si attestavano sulla ventina.

Senza contare gli anni d’oro di Modaprima in cui le imprese carpigiane costituivano il nucleo principale della fiera ed erano oltre la metà del numero totale degli espositori (anch’essi ben più di oggi). Il fatto che pochi giorni prima (dal 16 al 18 maggio) si svolga a Carpi Moda Makers, evento di moda rivolto agli stessi buyer e operatori del settore che frequentano il salone fiorentino, è sicuramente una delle cause delle tante defezioni di aziende carpigiane. Anche se gli organizzatori di Moda Makers – il consorzio Expomodena insieme alle associazioni Cna, Confindustria e Confartigianato Lapam con la collaborazione di Promec, il sostegno di Carpi Fashion System e il contributo di Fondazione CR Carpi – hanno sempre negato di voler far concorrenza alla rassegna della Leopolda sottolineando, anzi, di aver programmato una chiusura anticipata nel pomeriggio del 18 per agevolare la trasferta a Firenze di espositori e visitatori. Ma intanto Moda Makers fa il pieno di aziende (49 in tutto), mentre Modaprima continua a perderne.

Anche a Firenze saranno presentate le collezioni donna e uomo per la primavera-estate 2018 e i best seller per l’autunno-inverno 2017- 18. La tradizionale sezione dell’abbigliamento ready-to-wear sarà affiancata da un’area, nata qualche anno fa, dedicata agli accessori. La manifestazione, che va in scena ogni sei mesi (a maggio e a novembre) esiste da più di trent’anni e ha vissuto alterne fortune. Nel nuovo millennio ha subito un pesante declino e, nel 2006, è stata presa in carico dal team di Pitti Immagine (già organizzatore delle kermesse Pitti: Uomo, Bimbo e Filati) che ne ha risollevate le sorti riportandola ai fasti di un tempo. Nel 2011 la scelta radicale da parte degli organizzatori: trasferire la fiera da Milano a Firenze, passare dagli anonimi padiglioni del Portello di FieraMilanoCity alla suggestiva cornice della Leopolda, la grande stazione ferroviaria ottocentesca che ospita convention, eventi di moda, mostre e feste. Dopo un ottimo esordio, le ultime edizioni sono state un po’ deludenti e molti imprenditori carpigiani non sono riusciti a nascondere il loro malcontento, tanto da organizzarsi (con l’aiuto delle associazioni) una fiera “in casa”. A preoccupare è stato soprattutto il calo dei compratori in visita dovuto a una mancanza di appeal da parte della manifestazione che (secondo gli imprenditori) non è valorizzata e promossa da una comunicazione efficace. Un’altra possibile causa di questa “emorragia” di visitatori è sicuramente l’effetto del “fuori salone”, vale a dire il fatto che alcune aziende (tra cui diverse del distretto locale) abbiano preso l’abitudine di esporre le loro collezioni nelle sale e nelle hall degli alberghi in prossimità della fiera, sfruttando così la scia di Modaprima e beneficiando della visibilità e dell’afflusso di compratori del salone senza sobbarcarsene i costi.

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