Anniversario del sisma e ricostruzione. Un processo per molestie sessuali. Incidente a un cicloamatore. La Casa del Papà va avanti

Anniversario del sisma e ricostruzione. Un processo per molestie sessuali. Incidente a un cicloamatore. La Casa del Papà va avanti

Sul Carlino di oggi, nelle pagine regionali, il presidente della Regione Stefano Bonaccini traccia un bilancio delle ricostruzione a cinque anni esatti dal sisma: nove famiglie su dieci rientrate nelle proprie case, tutte le scuole e le aziende risistemate o ricostruite, i moduli provvisori sono stati smantellati. “L’Emilia comincia a intravedere il traguardo finale”, assicura. Mancano ancora all’appello la ricostruzione dei centri storici, per i cui edifici le domande di contributo sono aumentate in modo esponenziale, e un bel po’ (circa il 40 per cento) di aziende agricole danneggiate. Fra queste ultime resiste il caso di Massimo Pellicani, dirigente Cia, la cui abitazione a San Martino Secchia è stata demolita, ma il rimborso per la ricostruzione, circa 400 mila euro, è stato versato solo per la parte produttiva dell’abitazione, non per quella residenziale: il che lo costringe tuttora a vivere in un prefabbricato e con continui rinvii della sua pratica.

 

 

Venendo alle cronache carpigiane, l’apertura del Carlino viene riservata a un caso di molestie sessuali risalente al 2004, vittime due cugine originarie del Marocco, oggi di 19 e 23 anni, dunque di appena 9 e 5 anni all’epoca dei fatti. Già le due ragazze erano state al centro di un procedimento contro i genitori che le avevano segregate in casa e incatenate al letto per evitare che uscissero e bevessero alcolici. Nella ricostruzione di questo sconcertante quadro di vita familiare, all’origine dell’arresto del padre e della madre, è però emerso anche il precedente delle molestie sessuali subite quando erano in tenera età da parte del cugino, oggi padre di due bambini e residente a Bolzano. Per lui – che continua a negare ogni addebito – l’accusa ha chiesto ieri due anni e 4 mesi di carcere. Il processo è stato rinviato al 29 giugno.

 

Di spalla il quotidiano riporta la notizia che diventa invece l’apertura della Gazzetta: il grave incidente di cui è rimasto vittima ancora una volta un cicloamatore di Carpi. A Scandiano, al momento di riprendere a pedalare dopo una sosta a un passaggio a livello, secondo una prima ricostruzione sarebbe caduto dopo aver urtato altri ciclisti del gruppo, andando a sbattere contro un furgone che era ripartito dalla parte opposta. La vittima è ora ricoverata in condizioni piuttosto critiche al Santa Maria Nuova di Reggio. La cosa più odiosa è che qualcuno si è appropriato della bicicletta dell’uomo, appoggiata provvisoriamente a una cancellata.

 

Poche speranze, riferisce la Gazzetta, che si fermi il progetto di costruire una Casa del Papà in via Orazio Vecchi: una delegazione di residenti si è recata dal Sindaco protestando che nessuno li aveva avvertiti di questa possibilità edificatoria che toglierebbe un bello spazio verde alle loro abitazioni. Il Sindaco ha ricordato che lì, in ogni caso, il Pro prevede da sempre la costruzione di una chiesa, per cui la Diocesi ha tutti i diritti di utilizzare l’area. Dal Vescovo, poi, solo parole di comprensione: ma la costruzione andrà avanti.

 

914 visualizzazioni