Container al Da Vinci: il Consiglio d'istituto è con la Provincia

Container al Da Vinci: il Consiglio d'istituto è con la Provincia

Riunitosi ieri, ha espresso parere favorevole alla collocazione dei moduli scolastici.

Nuovo capitolo della polemica sui container all'istituto Da Vinci: dopo la lettera dei docenti, che chiedevano di collocare i moduli scolastici nel cortile asfaltato antistate l'istituto e la replica della Provincia di Modena che ha invece spiegato come tale soluzione non sia praticabile, arriva ora la posizione della Presidenza e del Consiglio d'istituto, riunitosi ieri sera per parlare, tra le altre cose, anche della questione container. 

 

"Il Consiglio ha valutato, tra le altre motivazioni, come non ulteriormente rinviabili le istanze degli alunni disabili e dei docenti di sostegno, attualmente i più penalizzati dalla carenza di spazi e di aule, dovuta alla crescita, negli ultimi tre anni, sia del numero di classi che di studenti certificati iscritti all'Istituto tecnico carpigiano – recita un comunicato stampa –. Una crescita, è stato ribadito, dovuta alla qualità riconosciuta dell’offerta formativa e dei progetti di integrazione e di inclusione portati avanti in questi anni dall'Istituto, cui non ha fatto seguito il necessario ampliamento delle strutture".

 

"Nei giorni scorsi una parte dei docenti dell'istituto aveva manifestato contro il taglio di alcune piante che si trovano nell'area in cui dovranno essere collocati i moduli scolastici, proponendo una collocazione alternativa nella zona antistante l'Istituto – prosegue la nota –. Ciò ha spinto il Dirigente Scolastico, Paolo Pegreffi, a chiedere un’ulteriore valutazione tecnica alla Provincia, che ha però espresso parere negativo, sia per ragioni legate alla viabilità e alla sicurezza dell'edificio sia per i tempi di realizzazione, che si allungherebbero almeno di un altro anno scolastico".

 

"Il Consiglio di Istituto – concludono – ribadisce nella delibera la richiesta all'amministrazione provinciale di mettere a dimora, nell'area dell'Istituto, un numero di piante pari a quelle che dovranno essere sacrificate, ma anche di impegnarsi a ripristinare l'area verde quando saranno rese disponibili nuove aule nella progettata palazzina che dovrà servire sia all'Istituto Fanti che al da Vinci".

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