Novi: nasce l'associazione Noi lista civica

Novi: nasce l'associazione Noi lista civica

Lavorerà a supporto dell'amministrazione per dare voce ai cittadini

E' nata ufficialmente da poche ore l'associazione di Noi Lista Civica, costola dell'ominimo gruppo politico che alle amministrative di giugno ha scalzato il governo del Pd portando i civici alla guida del Comune di Novi. "Vogliamo proseguire il percorso di ascolto e partecipazione dei cittadini, iniziato lo scorso novembre con il Gruppo cittadino e che nel corso della campagna elettorale ha assunto sempre più peso e rilevanza permettendoci di delineare le esigenze del nostro Comune - spiega Giampaolo Travasoni, appena eletto presidente dell'associazione -. Ce l'hanno chiesto i cittadini che hanno preso parte agli incontri e che ci hanno dato fiducia. Dopo le elezioni - prosegue - moltissime persone ci hanno chiesto di iscriversi alla lista che però, dopo le elezioni, non aveva più senso di esistere. Per questo abbiamo deciso di creare questa associazione in cui possano confluire tutti i cittadini desiderosi di dare il proprio contributo". 

Al momento il gruppo è costituito da 24 persone, le stesse che hanno costruito la lista civica, ma presto ci si aprirà alla città con una campagna di tesseramento e una grande festa di inaugurazione già fissata per settembre. Oltre al presidente Travasoni, sono già stati definiti i primi ruoli, tra cui due vice Riccardo Bassi e Alessandro De Cianni, i sette membri del Consiglio direttivo, mentre per gli incarichi operativi bisognerà attendere.

 

Particolarità del gruppo è la partecipazione al Consiglio direttivo del Sindaco e del Capogruppo della lista, che non disporranno però del diritto di voto. "La nostra associazione lavorerà a stretto contatto con l'amministrazione comunale, per questo crediamo sia importante la presenza degli amministratori".

Dopo la presentazione della lista, avvenuta questa mattina durante una conferenza stampa, Travasoni, Bassi e il Sindaco Diacci hanno colto l'occasione per rispondere al Pd riguardo all'ordine del giorno presentato dall'opposizione durante l'ultimo Consiglio comunale: il gruppo di Olivetti richiedeva infatti la riduzione del 50 per cento dello stipendio degli assessori, impegno portato avanti nelle ultime amministrazioni di sinistra. "Durante la campagna elettorale abbiamo insistito sulla responsabilità che avremmo dato ai nostri amministratori - replicano i civici -: non più solo burattini, ma assessori a delega piena che rispondono dei risultati del loro lavoro. Per entrare nel merito, ogni assessore (tutti part time ad eccezione del Sindaco) guadagna 430 euro al mese se è lavoratore dipendente, il doppio se è libero professionista o imprenditore in funzione di due diversi regimi contributivi e fiscali. Così dice la legge. Sostenere che la nostra amministrazione paga di più gli assessori è quindi falso e strumentale. Non facciamo discriminazioni tra lavoratori dipendenti e non, frutto di una visione egualitaria e populista delle politiche retributive. Quando si da poco, si ottiene poco - concludono-: i 580 mila euro di danni delle scuole di Rovereto ne sono un esempio. Ci hanno lasciato una bella eredità e il rischio reale che i bambini non riusciranno ad andare a scuola a settembre".

640 visualizzazioni