Il Pd provinciale solidale con il Sindaco di Carpi per le accuse del centro destra

Il Pd provinciale solidale con il Sindaco di Carpi per le accuse del centro destra

Il segretario provinciale del Pd Davide Fava (nella foto) si schiera al fianco del sindaco di Carpi Alberto Bellelli che, di fronte a un caso di aggressione a sfondo sessuale nei confronti di una giovane, aveva espresso la preoccupazione e lo sconcerto della propria comunità.

 

 

Ecco la sua dichiarazione: "Increduli di fronte agli attacchi al sindaco di Carpi Alberto Bellelli: è doveroso per un primo cittadino preoccuparsi di quanto accade nella propria comunità, soprattutto in un caso che crea allarme sociale come quello di una denuncia per aggressione a sfondo sessuale ai danni di una giovane che stava semplicemente passeggiando per strada. Spetta naturalmente alle forze dell’ordine e alla magistratura accertare gli esatti contorni della vicenda, ma riteniamo che abbia fatto bene il Sindaco a intervenire a tutela della comunità che è stato chiamato a governare e ad esprimerne il disagio. Indipendentemente dalla nazionalità di chi è sospettato di aver commesso un reato, quando la sua storia pregressa, con tanto di vicende giudiziarie ancora aperte, indica un potenziale problema per la città, il Sindaco deve farsi interprete della preoccupazione dei suoi concittadini. Rimango pertanto allibito di fronte alla presa di posizione del centrodestra locale – quello stesso che avvalla a livello nazionale inni alle ruspe e ai gommoni da affondare – che ora attacca il Sindaco accusandolo di strumentalizzare un caso per cavalcare la paura della sua comunità: anche in politica, un minimo senso del pudore è pur sempre necessario”.

 

Come si ricorderà, le critiche del centro destra ad Alberto Bellelli erano nate dai toni particolarmente duri usati dal primo cittadino nei confronti del presunto autore dell'aggressione – con l'invocazione di più controlli contro l'immigrazione irregolare e pene più severe compresa l'espulsione per chi delinque, specie se recidivo –, quando si è sapuito che il giovane nigeriano non solo era in possesso di regolare permesso di soggiorno, ma era al centro di un progetto di inserimento finanziato dalla Regione Emilia Romagna e gestito da una Commissione della quale fanno fanno parte il Centro per l'impiego, l'Ausl e l'Unione Terre d'Argine.

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