Lettera del Sindaco al ministro Minniti: come garantire quanto richiesto dallo Stato se lo Stato non garantisce il cittadino che collabora con le istituzioni?

Lettera del Sindaco al ministro Minniti: come garantire quanto richiesto dallo Stato se lo Stato non garantisce il cittadino che collabora con le istituzioni?

Dall'ufficio stampa del Comune riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata oggi dal sindaco Bellelli al ministro Minniti, dopo la manifestazione di Forza Nuova ieri a Fossoli.

 

«Le scrivo questa mia per portarla a conoscenza di quanto accaduto e di quanto sta accadendo nella città che ho l’onore di Amministrare. Come tutti i Comuni italiani siamo impegnati nella collaborazione istituzionale atta a rispondere all’emergenza profughi che in questi lunghi mesi ci ha visto collaborare a fianco della Prefettura. Da subito abbiamo scelto il modello dell’accoglienza diffusa da più parti e da Lei stesso indicato come modello vincente. Diversi cittadini carpigiani hanno messo a disposizione dei soggetti gestori unità abitative in favore di questo processo d’integrazione. Pochi giorni fa è pervenuta al nostro Consiglio comunale una richiesta di sfiducia a un Assessore ‘colpevole’ di aver lui stesso messo a disposizione un immobile di sua proprietà per gli scopi di cui sopra. Ne è nata una bufera mediatica che ha sortito un’indecente manifestazione di Forza Nuova tenutasi dinnanzi alla abitazione in oggetto, già abitata dagli ospiti. E’ utile precisare che la scelta dell’Assessore era assolutamente nel novero delle sue prerogative di cittadino».

 

 

»Già nella scorsa estate, Forza Nuova ha tenuto un presidio nei pressi di un’altra palazzina ma almeno in questo caso non era ancora abitata dai richiedenti asilo. Fermo restando la mia personale visione che individua una palese incostituzionalità di movimenti quali quelli di Forza Nuova sono a chiederle come si possa permettere la tenuta di manifestazioni ‘a domicilio’. L’ombra della intimidazione, lascia solo il posto alla pressione mediatica che chiunque voglia mettere a disposizione un proprio alloggio, per l’emergenza immigrati, viene a subire.

 

Queste manifestazioni di dissenso, verso un indirizzo politico che il Governo ha assunto, sono senz’altro legittime. Ma questa loro legittimità può invadere la serenità a cui ha altrettanto diritto chi decide di rispondere a degli appelli istituzionali, di mettere a disposizione unità abitative utili a far fronte a questa emergenza? Chi può oggi, senza avere il legittimo sospetto di vedersi destinatario di un presidio di Forza Nuova ‘ad personam’, rispondere ad un nuovo invito al senso civico nel concorrere alla messa a disposizione di alloggi per richiedenti asilo nella nostra città? Dilatando il concetto, chiunque eserciti un diritto o un’azione non contraria alle leggi vigenti, può vedersi bersaglio di quanti non condividono quella scelta. Ora io mi trovo dinnanzi ad un grande imbarazzo istituzionale. Come posso proseguire ciò che mi viene chiesto dallo Stato se non viene garantita la serenità e l’esercizio del diritto di ogni cittadino che voglia collaborare con le Istituzioni? Compito di un Sindaco è quello di cucire, tenere il più possibile coesa la propria comunità. Questo compito diventa arduo se si permettono manifestazioni di questo tipo atte a dividere le persone e a intimidirle». 

 

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