Il primo album di un musicista poliedrico

Il primo album di un musicista poliedrico

Luca Morelli, compositore, pianista e perfomer, ha lanciato il suo primo album da solista

Dopo Carlo Rustichelli, fra i più noti compositori italiani, Carpi può esibire una nuova stella della musica: Luca Morelli, 39 anni, compositore, pianista e performer, ha appena lanciato il suo primo album di piano solo “The Awakening”, progetto musicale e personale di grande rilievo. Luca, fratello di Simone, assessore e vicesindaco,  è nato a Carpi, ma ormai  vive stabilmente a Milano  da diverso tempo, è con  la docente di pianoforte Loretta Turci che inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica, per poi passare al Vecchi Tonelli e al Conservatorio di Mantova, proseguendo gli studi con altri insegnanti privati e finendo per specializzarsi in Composizione di musiche per il cinema, il teatro e la pubblicità. 

Proprio la composizione musicale è diventata, infatti, oltre che una vocazione, un lavoro: «Dieci anni fa ho conosciuto Andrea Costantini, un collega che già lavorava nel mondo della comunicazione e che cercava un compositore con cui aprire una casa di produzione. Abbiamo iniziato a collaborare e dopo un anno abbiamo fondato la nostra società, la Morellicostantini».

 

Milano è la capitale della comunicazione e la richiesta di musiche, jingle e composizioni originali, è altissima: suoi sono la colonna sonora del cortometraggio “Bashir”, prodotto da Emergency e diretto da Giorgio  Piola, e il tema per il cortometraggio “Cosa  farò da grande”, regia  Laura Chiossone, prodotto da Despar/Europa. Da  oltre dieci anni collabora con alcune delle maggiori agenzie pubblicitarie  (tra cui Havas, Ogilvy e Testa) e case di produzione cinematografica  (Indiana, Mercurio) creando musiche per spot pubblicitari di importanti brand, quali Danone, Intesa San Paolo, Nespresso, Reckitt Benckiser. Per il teatro ha composto musiche originali per gli spettacoli del regista Luca Biagiotti, come “Il birraio di Preston” su testo di Andrea Camilleri, “Sogni d’oro”,  “La favola vera di Adriano Olivetti” e “Quando sarò un uomo” su testo di Roberto Scarpa. «È un mondo velocissimo, con ritmi quasi soffocanti – spiega Morelli –. Il segreto sta nell’essere efficienti senza farsi assalire dallo stress. Milano è una città bellissima e piena di opportunità: se sai ciò che vuoi ti permette di arrivare ovunque». 

 

Il lavoro infatti non basta e Morelli non ha mai smesso di coltivare la sua passione per la musica melodica, ora culminata nel suo album: «Era un desiderio che tenevo nel cassetto da tempo – confida il compositore –. Compongo musica da quando avevo  18 anni e negli anni ho accumulato diverse melodie. Ho continuato a lavorarci, a studiare a comporre. Poi, tre anni fa ho scritto a Toni Verona, dell’Ala Bianca Group, un’importante casa discografica: ci siamo trovati subito in sintonia e abbiamo iniziato a collaborare. Ho aperto canali social come compositore (su Instagram conta quasi 40 mila follower, mentre su Facebook sono 2800, ndr), caricando i miei pezzi sul web e ottenendo ottimi feedback. Solo lo scorso anno mi sono convinto a fare il disco e ho iniziato a registrare». L’album, “The Awakening” (tradotto “Il risveglio”), è composto da 11 brani in pianosolo (più la bonus track del cortometraggio “Bashir”) in cui l’autore compie un viaggio immaginario alla ricerca del proprio mondo interiore. 

Si tratta quindi  di un complesso lavoro introspettivo che accompagna l’ascoltatore, traccia dopo traccia, in un viaggio interiore alla scoperta di se stessi e della propria identità. «Rappresenta una presa di coscienza, una maturazione, un risveglio personale e professionale  – racconta l’autore –. Ho sempre considerato la musica un ponte verso un mondo ideale, nel quale sentirmi vivo e trasformare i pensieri, le paure, le gioie, i dolori, l’intimità in melodia. Nelle tracce affronto temi emozionali come la malinconia, l’amore e l’ammirazione. Ho cercato di comporre melodie orecchiabili, con temi melodici riconoscibili, cantabili, alla costante ricerca della verità e della bellezza senza perdere complessità».

 

Il disco comprende anche un brano (“Behind the scenes”) che racconta l’incontro con il Maestro Ennio Morricone, durante un dietro le quinte in occasione di un suo concerto a Parma: «È stato incredibile. Ho anche avuto l’opportunità di fargli ascoltare alcuni miei pezzi, ricevendo ottimi complimenti. Mi ha dato la spinta per scrivere questo album». Attualmente Morelli sta  partecipando a vari eventi in tutta Italia per presentare il suo nuovo album e spera proprio di fare tappa nella sua Carpi: «Mi piacerebbe esibirmi nella mia città, magari non a Teatro, almeno non subito – sorride –, ma in una cornice come San Rocco e con la giusta atmosfera. Chissà..».

 

ph. Catilina Sherman

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