Giorgio Benincasa alla guida della Cgil zona di Carpi

Giorgio Benincasa alla guida della Cgil zona di Carpi

È Giorgio Benincasa il nuovo coordinatore della Cgil del distretto di Carpi che comprende, oltre alle Camere del Lavoro del comune capoluogo, anche quelle di Campogalliano, Soliera, Novi di Modena e la Camera del Lavoro di Rovereto. Subentra a Giulia Moretti, che è stata coordinatrice della Cgil di Carpi negli ultimi 4 anni, ed è recentemente passata ad altro incarico nell’organizzazione. 

 

Giorgio Benincasa, modenese 56 anni, è stato nominato ieri su proposta della segreteria confederale Cgil, dopo la consultazione con funzionari e attivisti della zona. 

Benincasa inizia la sua attività sindacale nel 1992 come delegato Flai/Cgil presso Unigrana (oggi Parmareggio). Dopo due anni, diventa funzionario del sindacato del settore agroindustria e nel 1998 entra nella segreteria provinciale Flai/Cgil. A inizio 2007 passa alla Filtea/Cgil (settore tessile-abbigliamento) sulla zona di Carpi e dal 2008 torna a Modena nella Filctem/Cgil (sindacato settori chimico-ceramico, gomma-plastica, elettrico, moda), dove è stato componente di segreteria provinciale con delega all’organizzazione e al bilancio fino al 2015. Dal 2015 a oggi è stato coordinatore della Cgil del distretto di Vignola. 

“Accolgo con entusiasmo questo nuovo incarico confederale – dice Giorgio Benincasa – è mia intenzione continuare nell’azione di potenziamento della Camera del Lavoro, aperta ai cittadini e  punto di riferimento del territorio  per le politiche del lavoro e sociali. I comuni del distretto di Carpi – prosegue Benincasa – hanno vissuto negli ultimi anni la crisi economica/produttiva, ma anche il tragico evento del sisma che hanno lasciato cicatrici profonde nella società e hanno comportato una riduzione dell'occupazione, specialmente femminile, legata alla crisi del settore del tessile abbigliamento”.  

“I bisogni di tutela sono pertanto cresciuti – aggiunge Benincasa – e la Cgil è impegnata a dare risposte sinergiche ed efficienti ai nuovi bisogni di tutela collettiva ed individuale attraverso le categorie di lavoratori attivi e pensionati e l’area della tutela individuale. Inoltre, ritengo necessaria una decisa azione contrattuale nella gestione di vertenze aziendali che interessano il territorio, con riguardo alla contrattazione di sito e al rispetto della legalità”. 

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