Carpi oggi sui giornali. Adolescenti sui social: giornali disorientati

Carpi oggi sui giornali. Adolescenti sui social: giornali disorientati

Si avverte un certo imbarazzo e disorientamento, sui quotidiani di oggi, a proposito di episodi che hanno per protagonisti degli adolescenti: episodi filmati e poi messi in circolazione sui social.

 

 

Sul Carlino, che ieri aveva portato in nazionale la notizia del “pestaggio” in via Curzio Arletti da parte del “branco” (i virgolettati sono nei titoli del quotidiano) di nove ragazzi che si erano accaniti su un coetaneo – fotogramma LaPressa –, oggi l’argomento è completamente sparito. E non c’è traccia della presa di posizione dei genitori dei ragazzi alla quale dedica invece ampio risalto in apertura la Gazzetta.

 

In compenso, una notizia data quasi en passant dalla Gazzetta riguardante un video del settembre scorso fatto circolare da ragazzini e che riprendeva una adolescente seminuda e ubriaca a cui un’amica cercava di rinfilare la gonna, diventa l’apertura a tutta pagina dell’altro quotidiano.

 

 

Insomma, la sensazione è che la facilità con la quale gesti ed episodi approdano sui social produca clamori ai quali l’informazione stenta a fornire il giusto inquadramento, finendo per amplificarli a propria volta.

 

E’ il caso del famoso “pestaggio” che la madre della presunta vittima sembra per prima smontare sulla Gazzetta, rivelando come il figlio non porti alcuna traccia di violenza, quale poteva lasciar presumere il video mostratole dai Carabinieri. Sulla stessa lunghezza d’onda si muovono i genitori dei presunti aggressori, riconducendo quella scena a un gioco, pesante e ingiustificabile, riconoscono loro stessi, ma non tale da attirare tanta attenzione, fino a rendere piuttosto difficili le giornate loro e dei ragazzi, fatti passare – accusano – come dei criminali. Precisano che si è trattato sì di un gioco pericoloso, ma che se le riprese fossero continuate avrebbero mostrato la presunta vittima spintonare a propria volta gli amici, mentre, rivela sempre la madre, tutti insieme si sono poi recati la sera stessa in un locale di via Garagnani. E’ un messaggio, quello affidato dai genitori al giornale, diretto a rivendicare la propria azione educativa e a tranquillizzare la città. 

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