Il 70 per cento di Millefili ceduto al fondo Alto Partners

Il 70 per cento di Millefili ceduto al fondo Alto Partners

Alto Partners sgr, tramite il fondo Alto Capital IV, ha firmato il contratto per l’acquisto del 70 per cento del capitale di Millefili spa, società specializzata nella realizzazione di filati pregiati per maglieria. Il fondo sarà affiancato nell’operazione dall’imprenditore Daniele Selleri con il 5 per cento, mentre il restante 25 per cento passerà a Millefili Shares, società controllata da Gabriele Galli, figlio del fondatore Francesco (nella foto), che assumerà il ruolo di amministratore delegato, garantendo così nella guida dell'azienda la continuità di gestione che ha fatto di Millefili uno dei marchi più rappresentativi e prestigiosi del tessile italiano.

 

Fondata a Carpi (Modena) nel 1981 come società attiva nella distribuzione di filati per maglieria, si è poi sviluppata anche come realtà produttiva, è oggi uno dei principali player europei nella realizzazione di filati pregiati (principalmente cardati, ma anche fantasia e pettinati) per maglieria e annovera tra i suoi clienti primari brand internazionali del fashion e del lusso. Oggi la società crea, realizza e vende i propri filati, spesso esclusivi e disegnati ad hoc per il singolo cliente, in Italia e nei principali mercati europei e americani (le vendite estere superano il 60 per cento del totale).

Millefili, che realizza i propri filati nel suo stabilimento di Prato e attraverso il ricorso a una consolidata rete di terzisti locali che ne soddisfano le esigenze di flessibilità, negli ultimi anni ha registrato una crescita che le ha permesso di realizzare nel 2017 un fatturato di 61,5 milioni di euro, con elevata marginalità operativa, significativa generazione di cassa e limitato ricorso all’indebitamento.

Nell’operazione Alto Partners è stato assistito da Pedersoli Studio Legale, da Bain&Co (business due diligence), da PwC (due diligence contabile e fiscale), da Ch2m (due diligence ambientale) e da Sopabroker (due diligence assicurativa). I venditori sono invece stati assistiti dallo studio Serantoni e Associati di Bologna e da BLF Studio Legale.

 

 

Per il fondo Alto Capital IV, attualmente in fase di raccolta, si tratta del secondo investimento dopo quello di giugno 2017 in Tricobiotos (prodotti professionali per la cura dei capelli), mentre il fondo Alto Capital III, interamente investito, a oggi detiene partecipazioni in otto società: Virosac (sacchetti per rifiuti e per alimenti), IPE (arredamento di lusso a marchio Visionnaire), Pastificio di Chiavenna (paste dietetiche e speciali), Harbor (prodotti cosmetici e per il benessere), La Suissa (produzione di cioccolato e uova per ricorrenze), Legami (prodotti di cartoleria e regalistica), Artebianca (biscotti salutistici) e Semenzato (pane a fette e tramezzini). Alto Capital III ha di recentemente ceduto la partecipazione in Dolciaria Val d’Enza (crostate e crostatine).

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