Anche Carpi sarà in Terracielo

SERVIZI - Gianni Gibellini si accinge a sbarcare in città con la sua Funeral Home

Anche Carpi sarà in Terracielo

Acquistato l’immobile di una ex autofficina in via Lenin chiusa da anni. Arriva in città la formula che l’imprenditore modenese ha importata dal mondo anglosassone. Dignità e comfort, secondo le tasche. Pronto a rilevare le onoranze funebri comunali

CARPI – Terracielo, “il posto più bello dove dirsi addio” secondo lo slogan coniato dal noto impresario modenese di onoranze funebri Gianni Gibellini, titolare della Gianni Gibellini Cofim, si accinge ad aprire una funeral home anche a Carpi, dopo quelle già in funzione a Modena e a Mirandola. La voce circola con insistenza in questi giorni, soprattutto dopo che si è avuta notizia dell’acquisto da parte dello stesso Gibellini di una ex autofficina posta in via Lenin, di fronte alla stazione di servizio, che ha da tempo cessato l’attività. Sarebbe dunque proprio quello l’edificio indiziato di una profonda ristrutturazione destinata a trasformarlo nel terzo polo della rete Terracielo. Le funeral home di Gibellini, si sa, hanno fatto compiere un deciso salto di qualità alle cerimonie del commiato, ispirandosi alle abitudini in vigore nel mondo anglosassone di mettere a disposizione un luogo accogliente in cui esporre la salma del defunto prima del funerale, quando ci si trovi nell’impossibilità di farlo a casa propria, come avviene ormai nella maggioranza dei casi, o si voglia superare la scomodità del trasferimento dalla camera ardente alla chiesa.

In più, questa possibilità la Gianni Gibellini Cofim, replicando a chi storce il naso per un rito del “caro estinto” all’americana che privilegerebbe i ricchi, la offre a tutti, permettendo di scegliere secondo le disponibilità economiche, ma sempre e comunque in una cornice di dignità e comfort purtroppo sconosciuta alla maggior parte delle camere ardenti delle strutture sanitarie pubbliche. A Modena, dove la Gianni Gibellini Cofim opera da 45 anni, la Terracielo Funeral home esiste dal 2011, occupa una superficie di 5 mila metri quadrati in località Fossalta, comprende una quantità di camere per l’esposizione, ognuna caratterizzata da un tema e offre nel pacchetto, oltre alla funzione religiosa di qualsiasi rito, anche l’utilizzo di ristorante, il bar, il parcheggio interrato, nonché optional come lo schermo al plasma per riprodurre in grande la foto del defunto accanto alla bara o la teleconferenza in collegamento con l’estero. Anche se più in piccolo (la superficie coperta è di 600 metri quadrati) la Terracielo funeral home aperta da Gibellini a Mirandola nel 2015 replica le caratteristiche della struttura modenese.

Ma in questo caso è importante soprattutto ricordare come lo sbarco della Gianni Gibellini Cofim nella cittadina della Bassa sia avvenuto attraverso l’acquisizione della Acof, l’Agenzia comunale per le onoranze funebri, che versava in difficoltà finanziarie. La formula, stando ai si dice, Gibellini l’avrebbe proposta anche all’Amministrazione comunale di Carpi: rilevare il servizio pubblico delle onoranze, un tempo fra le poche voci in attivo del Comune, ma da anni in perdita per la difficoltà di competere con le agenzie private, restituendogli qualità e competitività, pur mantenendone inalterate tariffe e convenienza. La Giunta Bellelli ci starebbe pensando, indecisa se accettare oppure no. Ma questo non ritarderà lo sbarco di Gibellini in città con la sua Terracielo. C’è da chiedersi piuttosto che cosa accadrà dello stesso disegno accarezzato, a Carpi, anche da un’altra, prestigiosa agenzia di onoranze che aveva valutato prima una location in via Nuova Ponente, nell’edificio rimasto incompiuto ai piedi della Torre dell’acquedotto, e poi sulla Romana Nord.

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