Carpi oggi sui giornali. Il morso dell'oca bizzosa. Una truffa automobilistica. L'amica ladra

Carpi oggi sui giornali. Il morso dell'oca bizzosa. Una truffa automobilistica. L'amica ladra

Diverse notizie di nera vengono riportate oggi da Carlino e Gazzetta. Ma una spicca in particolare, non fosse perché evoca il detto giornalistico che fa notizia non il cane che morde il padrone, ma il padrone che morde il cane.

 

 

A mordere, in questo caso, come riferiscono i due quotidiani con un certo rilievo, è stata un'oca, tenuta in libertà insieme ad altre consorelle nel giardino di una casa di riposo della zona. Riferiscono dunque le cronache che il bipede pennuto si è messo improvvisamente a rincorrere una donna che si era recata nella struttura per far visita alla sorella che vi è ospitata. Ignote le cause di questo improvviso impazzimento. Sta di fatto che l'inseguimento è finito con l'oca che ha raggiunto la vittima, “azzannata” – evidente l'imbarazzo dei cronisti nella scelta del verbo – alla coscia con lacerazione dei pantaloni e prognosi di sei giorni dopo il ricovero al Pronto soccorso. La vittima dell'insolito attacco ha poi denunciato ai Carabinieri la titolare della casa di riposo per lesioni colpose e omessa custodia di animali. Ignota, al momento, la sorte dell'oca.

 

L'apertura del Carlino e la spalla della Gazzetta sono invece dedicate a una truffa ai danni di un concessionario auto di Carpi che aveva acquistato da un collega albanese ventinovenne di Pistoia un Suv Bmw X6 al prezzo di 26 mila euro. Alla successiva verifica dei registri elettronici della casa di produzione, è risultato però che i chilometri percorsi dal mezzo erano ben più di quelli riscontrabili al contachilometri, addirittura 191 mila contro i 64 mila risultanti. Ricevuta la denuncia, i Carabinieri di Carpi hanno frugato fra i vedo postati su Instagram dal giovane albanese. E ne hanno scovato uno in cui questi, alla guida del Suv, ne vantava le doti di velocità e comfort. Ha dimenticato, però, di occultare durante le riprese il tachimetro dal quale risultava la vera percorrenza e anche il dettagli di un particolare coprivolante. Da qui la denuncia per truffa aggravata, con richiesta di sequestro dei conti correnti, visto che il concessionario di Pistoia non è risultato nuovo a simili contraffazioni.

 

 

Altro episodio di nera, a parti invertite: nel senso che è la Gazzetta a dedicarvi l'apertura, mentre il Carlino sceglie il taglio basso. Si tratta del furto di una carta di credito denunciata al Commissariato da una carpigiana di 45 anni dopo che, attraverso gli sms della banca, aveva constatato che con la sua carta qualcuno aveva fatto acquisti per un migliaio di euro. Grande è stata la sua sorpresa nel verificare che quel “qualcuno” era un'amica 38 enne alla quale, durante un pranzo al Borgogioioso, aveva affidato la borsa prima di assentarsi un attimo. Glielo ha rivelato la Polizia che attraverso le videocamere ha dato un volto all'autrice del furto, lesta a utilizzare il documento per acquistare gioielli e capi di abbigliamento presso lo stesso centro commerciale. Quando vi è ritornata per tentare altri acquisti insieme al marito complice, la donna è stata fermata e denunciata, lei per furto aggravato e il marito per indebito utilizzo in concorso.

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