Carpi oggi sui giornali. Aggressione in via Plauto. A giudizio uno di Cutro residente a Carpi. Rogo a Cibeno

Carpi oggi sui giornali. Aggressione in via Plauto. A giudizio uno di Cutro residente a Carpi. Rogo a Cibeno

Della notizia data oggi dal Carlino in apertura con titolo a cinque colonne su un'aggressione in via Plauto (nella foto) a opera di tre rapinatori, non c'è traccia sulla Gazzetta: scacco giornalistico o diversa valutazione dell'episodio? Lo sapremo forse domani, se la notizia verrà ripresa. 

Fatto sta verso le 23,30 di domenica tre maghrebini sui 25 anni, stando al racconto del pensionato vittima dell'aggressione, sono entrati nella tavernetta al piano terra dell'abitazione: prima uno, con un cutter in mano e con il quale il pensionato ha ingaggiato una colluttazione, e poi gli altri due che avrebbero forse dovuto fare da palo, ma indotti a intervenire per la reazione inattesa dell'uomo. Fra minacce con il taglierino e di spaccargli una bottiglia in testa, i tre hanno alla fine desistito, senza toccarlo, prendendosi venti euro, le chiavi della Jeep di famiglia parcheggiata lì davanti e una vecchia bicicletta. Sono i mezzi con i quali si sono dati poi alla fuga. I Carabinieri, intervenuti sul posto, stanno ora conducendo le indagini.

 

Indagini molto complicate e legate agli intrecci costruiti dalla n'drangheta tra Modena e Reggio sono anche quelle che hanno condotto, a distanza di 25 anni, al rinvio a giudizio del 52enne Antonio Lerose, un cutrese trapiantato a Carpi, per il concorso nei due omicidi di mafia commessi a Brescello e a Reggio nel 1992 e dei quali furono vittime, rispettivamente, Giuseppe Ruggiero e Nicola Vasapollo. L'autore materiale degli omicidi, Nicolino Sarcone, è in carcere con una condanna a trent'anni, mentre la stessa ordinanza emessa dal giudice di Bologna rinvia a giudizio anche Nicolino Grande Aracri, considerato il boss dell'omonima cosca di Cutro che spadroneggia tra le due province.

 

Di spalla la Gazzetta, e in un riquadro il Carlino, danno notizia di un rogo sviluppatosi nella notte tra domenica e lunedì in un appartamento di via Leoni, abitato da uno stranieri. All'origine, forse, un incendio sviluppatosi da un trasformatore per cellulare lasciato su un divano. Pianerottolo e alloggi adiacenti invasi dal fumo, odore acre, spavento dei vicini scappati in strada, timore per lo straniero residente che si è invece messo in salvo: questi gli ingredienti della vicenda che è finita bene per il pronto intervento dei vigili del fuoco. L'alloggio è stato dichiarato inagibile.  

 

 

La spalla del Carlino è dedicata invece alla consegna del premio "L'alunno più buono d'Italia” intitolato a Ignazio Salvo, all'alunna della media Pio Cloe Russo, di 14 anni. Sono intervenuti il Vescovo, l'Assessore alle Politiche scolastiche, la preside Rinaldini e il Presidente dell'Associazione che ha conferito il riconoscimento, Giorgio Testa.

1678 visualizzazioni